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Lo scopo della vita

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lo scopo della vita

Il fine di una persona, che fa le comunità tribali viene individuato attraverso il ricordo, è legato sia al mondo fisico che a quello dello Spirito. Noi ci rivolgiamo al Mondo dello Spirito per aiutarci a realizzare lo scopo della nostra vita. Questo spirito viene visto alla stregua di quello che in Occidente viene considerato l’angelo custode; noi chiamiamo questo spirito Siura. Ci si rivolge poi al mondo fisico, cioè alla comunità delle persone, affinché ci aiutino a ricordare qual è il nostro scopo. Scopo che non è qualcosa che viene assegnato ad una persona dalla sua comunità d’appartenenza. Lo scopo è un qualcosa che è stato inquadrato ed articolato prima che questa persona entrasse a far parte di una comunità. Questo scopo è noto agli abitanti del villaggio addirittura prima della nascita dell’individuo stesso.
Nel nostro villaggio tutti si entusiasmano quando vengono a sapere che una donna è in attesa di un bimbo. Tutti chiedono: “Perché ci viene mandata questa persona proprio ora? Che dono ci porterà mai?” Si svolge così uno speciale rituale per dare risposta a questi interrogativi. Sciamani provetti si riuniscono con la futura madre e la ipnotizzano. In questo modo, entrano in contatto con la forza vitale che si nasconde nel feto e gli chiedono di parlare usando la voce della madre. Gli sciamani quindi conversano con il feto chiedendogli perché sta venendo al mondo e che missione intende svolgervi. Il feto risponde spiegando di aver prima presentato una proposta relativ aal suo scopo esistenziale ad un qualche consiglio degli anziani esistente nel Mondo dello Spirito. Una volta approvata la proposta, il consiglio dà all’individuo il permesso di nascere in un corpo fisico. In questo modo, la comunità delle persone che si prepara a dare il benvenuto ad un neonato ha una qualche idea di quali sono le finalità della sua vita e sarà a questo punto responsabilità di quella comunità aiutare quella persona a continuare a ricordare oltre che a lavorare per realizzare la finalità esistenziale che si era data.
Se il rituale e la sacra tecnica della divinazione non sono possibili, lo scopo di una persona nella vita può ancora essere identificato facendo attenzione a tutto ciò verso cui l’individuo mostra particolare inclinazione. […] Questo stato d’animo è basilare per poter procedere all’identificazione del fine di un individuo. Ecco il motivo per cui non è necessario che coloro che vivono nel mondo occidentalizzato vadano da un qualche saggio o da qualche autorità in materia affinché gli venga dato uno scopo. La guida di cui hanno bisogno va cercata nella relazione che queste persone hanno col mondo dello Spirito e con gli avi. Il vostro scopo è legato e controllato dagli spiriti del mondo invisibile. […] Il vostro Siura è con voi e cerca di starvi accanto il più possibile per mantenervi sul sentiero del vostro fine, parlandovi attraverso la vostra ispirazione, i vostri sogni e il vostro intuito. Sarebbe bene fare sempre un’offerta al proprio Siura e quindi all’altare degli avi o ad un qualsiasi altare, in segno di riconoscenza per la diligenza e l’assistenza che vi è stata dimostrata nel guidarvi verso il vostro scopo.

Tratto da: Malidoma Patrice Somé – La saggezza guaritrice dell’Africa

Talvolta abbiamo creato o ricevuto in eredità le difficoltà che ci impediscono di vivere liberamente il nostro scopo, per sanare queste parti di noi è possibile fare dei Trattamenti Sciamanici.