fbpx
PageLines-LOGO-header-bianco.png

Quali sono il ruolo e la responsabilità di un insegnante di sciamanesimo?

disciplina: - Articolo inserito il
ruolo e responsabilità di un insegnante di sciamanesimo

Ultimamente sto riflettendo su quale sia il mio ruolo nella divulgazione delle pratiche sciamaniche. Ho rivisto la mia storia per valutare se le mie scelte siano ancora in linea con ciò che sento etico e valido. Poco più che ventenne ho iniziato a studiare e praticare ciò che in quel momento ritenevo mi aiutasse nel mio percorso evolutivo. Ho maturato la mia esperienza in anni di pratica personale quotidiana.

L’INIZIO DELL’INSEGNAMENTO
La vita mi ha portato a praticare trattamenti sciamanici su persone che arrivavano da me tramite i passaparola più intricati, dato che non ero sul web: mi chiamavano per fissare un appuntamento e non capivo come questa tendenza fosse iniziata.
Successivamente le persone hanno iniziato a chiedermi di insegnare ciò che facevo, ma io rifiutavo: sebbene da anni sapessi fare tutto perfettamente, sentivo che il mio insegnamento non sarebbe stato abbastanza pieno di verità vissuta. Certo, avrei potuto sciorinare perfettamente la pappardella del come si applicano le tecniche, è semplice, ma per gli allievi sarebbe stato come andare ad imparare il tennis da una persona con poca più esperienza di loro, invece che da un istruttore preparato con alle spalle la disputa di importanti tornei. Sono passati anni prima di iniziare ad insegnare le tecniche di base, e solo molto più avanti le tecniche avanzate.
Ora confronto queste mie scelte con quanto vedo accadere: la velocità con cui molti passano dal frequentare un corso di sciamanesimo ad insegnare è impressionante. Mi chiedo: come ci riescono?

LA TENDENZA DELLA RICHIESTA
Negli anni anche il tipo di richiesta è cambiato: sono aumentate le persone che chiedono “scorciatoie”. Mi è stato chiesto di frequentare i corsi avanzati senza aver seguito il corso base. Ho rifiutato. Mi è stato chiesto di considerare valido un corso base tenuto da un’altra persona senza però riuscire a rispondere a delle domande che avrebbero potuto attestare di aver appreso i fondamentali. Ho rifiutato.

Mi è stato chiesto di accedere alle tecniche sciamaniche avanzate senza seguire il corso sulla relazione d’aiuto. Ho rifiutato. Mi è stato chiesto di proseguire con la formazione saltando alcuni giorni dei corsi precedenti. Ho rifiutato. Mi sono state chieste lezioni private che escludessero le preparazioni e andassero subito alla tecnica. Ho rifiutato. Ho rifiutato importanti cifre di denaro e ciò ha avuto ripercussioni pesanti sull’economia della mia vita.

DIVENTARE SCIAMANO
Ho perso il conto delle persone che mi hanno chiesto: «Tu mi farai diventare sciamano?» a cui ho risposto di no perché so che nessuno può far diventare sciamano nessun altro, persone che non ho più visto né sentito. Spesso mi è stato chiesto: «Dopo il corso, potrò tenere dei cerchi sciamanici?» e ho risposto di no, perché se le tecniche sono davvero banali e ripetere la lezioncina è facile, nessuno potrà insegnare a percepire le energie basse e le entità malefiche che qualcuno (a causa di precedenti pratiche oscure, e vi assicuro che non è cosa rara) può introdurre in un cerchio, nessuno potrà insegnare a percepire le anime di defunti che arrivano attirate dalla luce e guidate dalla speranza di passare oltre. A mio avviso, la responsabilità di chi conduce un cerchio sciamanico è anche quella di tutelare l’ambiente in cui si pratica e liberarlo dalle entità che possono danneggiare i partecipanti. Si tratta di una capacità che si acquisisce in anni di pratica personale, se è dato di acquisirla.

IL TIPO DI RICHIESTA DA PORTARE ALLE GUIDE
Durante i cerchi sciamanici o i corsi alcuni partecipanti mi hanno posto domande su come formulare al meglio una richiesta da portare alle proprie Guide affinché qualcosa accadesse nella loro vita, senza considerare l’importanza del proprio ruolo attivo nella vicenda. Ho sempre risposto di manifestare intenti che fossero rivolti ad una maggiore conoscenza di sé stessi in una prospettiva di evoluzione personale, al fine di spostare l’attenzione da ciò che accade a livello superficiale o esterno a ciò che accade dentro di sé. Inoltre, ho sempre sottolineato che non è possibile manipolare le energie per il proprio tornaconto senza subirne le conseguenze, anche se per molti ciò risulta deludente.

I DUBBI
Non si può decidere di diventare sciamano. Non si possono frequentare i corsi avanzati senza avere frequentato il base. Non si può imparare una tecnica senza avere idea delle ripercussioni che il tuo atteggiamento determina ancor prima di iniziare ad applicarla. Non si possono manipolare impunemente le energie. Non si può credere che dopo il corso si sarà in grado di condurre cerchi e corsi in modo etico e sicuro per sé e i partecipanti. Questo è ciò che ho detto e a cui mi sono attenuta fino ad ora. Sotto un certo punto di vista mi sento a posto con la coscienza. Sotto un altro mi sembra di essere una di quelle mamme che dicono di no a prescindere da ciò che viene richiesto, sopratutto in questi ultimi anni in cui la richiesta di apprendimento di tecniche è in aumento e tutti sembrano volere tutto e subito. Un atteggiamento relativamente nuovo che nel 1990 nessuno si sognava di tenere. Forse sono ancora ferma a quegli anni.

Il mio atteggiamento è buono o no? Le mie scelte sono buone o no? E da quale punto di vista? Dal punto di vista economico sicuramente no: per chi cerca scorciatoie per la propria evoluzione o esperienze sensazionali, è molto più semplice seguire un corso per “diventare sciamano”, piuttosto che un corso durante il quale si apprenderanno le tecniche sciamaniche che agevoleranno la propria evoluzione spirituale, condizione imprescindibile per, eventualmente, far emergere lo sciamano che potrebbe essere in noi. Forse questa mia tendenza a tenere la qualità sempre ai massimi livelli che mi sono consentiti è anche il frutto di una inutile ricerca di perfezione. Forse, per esempio, potrei far accedere ai corsi avanzati anche chi non ha i requisiti fino ad ora richiesti perché, tutto sommato, riceverebbe di più rispetto a non partecipare affatto. In fondo, chi sono io per decidere cosa è giusto per quella persona?

LA SCELTA
Non ho ancora risposte razionali a queste domande. Per ora so che se mi pongo nella posizione di abbassare gli standard, sento un stretta al petto come se stessi tradendo me stessa e raccontando fandonie. Se invece mi pongo nella posizione di mantenere l’insegnamento ai massimi livelli con un costante focus al riportare le persone a sé stesse, sento il mio corpo rilassarsi. Sento inoltre che questa via mi presenta prove che ad oggi percepisco davvero spaventose. Perché il mio corpo si rilassa se mi pongo sulla via più complicata? Credo che la mia anima sappia sia cosa è giusto per me, sia cosa è rispettoso per il l’Universo Spirituale. Quindi ad oggi scelgo di rimanere fedele al mio sentire nella fiducia che la Vita abbia un serbo un buon progetto per me e per chi vorrà incontrarmi. Lo dichiaro pubblicamente così che gli intenti delle mie proposte siano chiari.
Silvia Festa

Può interessarti anche il corso intensivo di sciamanesimo