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La saggezza della resa

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La saggezza della resa

E’ la qualità della tua consapevolezza in questo momento a costituire il fattore determinante del tipo di futuro che vivrai, perciò arrenderti è la cosa più importante che puoi fare per innescare un cambiamento positivo. Qualsiasi azione intraprendi è secondaria. Nessuna azione veramente positiva può nascere da uno stato di consapevolezza senza resa. Per alcuni arrendersi può avere connotazioni negative e implicare la sconfitta, la rinuncia, il non essere all’altezza delle prove della vita, l’apatia e così via. La vera resa, però, è qualcosa di completamente diverso. Non significa sopportare passivamente la situazione in cui ci si trova e non fare niente in proposito. Né vuol dire smettere di fare progetti o di intraprendere azioni positive.

ARRENDERSI RACCHIUDE LA SAGGEZZA SEMPLICE

…ma profonda di lasciarsi andare, invece che opporsi al flusso della vita. L’unico luogo in cui puoi fare esperienza del flusso della vita è l’Adesso, perciò arrendersi significa accettare il presente incondizionatamente e senza riserve.

Significa abbassare la resistenza interiore a ciò che esiste.
La resistenza interiore dice “no” attraverso il giudizio mentale e la negatività emotiva. Diventa particolarmente forte quando le cose “si mettono male”, il che significa che si crea un divario tra le esigenze e le rigide aspettative della mente, e ciò che esiste. Questo è il divario del dolore. […] E’ proprio in questi momenti che bisogna arrendersi se si vuole eliminare la sofferenza dalla propria vita.

Accettare le cose come sono ci libera immediatamente dall’identificazione con la mente e ci riconnette con l’Essere. La resistenza è la mente.

La resa è un fenomeno puramente interiore. Non significa che a livello esteriore non possa agire e cambiare la situazione.
Infatti, non è la condizione generale che devi accettare quando ti arrendi, ma solo il piccolo segmento chiamato Adesso. Per esempio, se resti impantanato nel fango, non diresti: “Va bene, mi rassegno a essere impantanato nel fango.” Rassegnarsi non significa arrendersi.

NON DEVI ACCETTARE UNA SITUAZIONE ESISTENZIALE INDESIDERABILE O SGRADEVOLE.

Né devi illuderti che non ci sia niente che non va nell’essere impantanati nel fango. No. Sai benissimo che vuoi venirne fuori. Allora focalizza l’attenzione sul presente senza etichettarlo mentalmente in alcun modo. Ciò significa che non c’è nessun giudizio sull’Adesso. Perciò non c’è resistenza, né negatività emotiva. Accetti le cose così come sono in questo momento. Poi agisci e fai il possibile per uscire dal fango. […]

SE TROVI LA TUA SITUAZIONE ESISTENZIALE INSODDISFACENTE

…o addirittura intollerabile, sappi che è solo con la resa che riuscirai a rompere lo schema di resistenza inconsapevole che perpetua tale condizione.
Arrendersi è del tutto compatibile con l’agire, innescare il cambiamento o raggiungere gli obiettivi. Ma nello stato di resa fluisce nel tuo fare un’energia completamente nuova, una qualità differente. Arrenderti ti fa ricongiungere con l’energia primaria dell’Essere e, se le tue azioni ne sono infuse, diventano una gioiosa celebrazione dell’energia vitale che ti porta più in profondità nell’Adesso.

Attraverso la non resistenza, la qualità della tua consapevolezza (e quindi anche di quello che fai o crei) aumenta incredibilmente. Allora i risultati verranno da sé e rifletteranno questa qualità. Potremmo chiamarla “azione di resa”.

 

NELLO STATO DI RESA

…vedi con estrema chiarezza ciò che deve essere fatto, e agisci muovendo un passo alla volta e focalizzandoti su una cosa alla volta.
Impara dalla natura: vedi come ogni cosa venga portata a termine e come si manifesti il miracolo della vita senza insoddisfazione o infelicità. […]

SE NON C’E’ NULLA CHE TU POSSA FARE

…e non puoi nemmeno uscire dalla situazione, allora utilizzala per arrenderti ancora di più, per scendere ancor di più in profondità nell’Adesso, nell’Essere.
Quando entri in questa dimensione del presente senza tempo, spesso il cambiamento avviene in modi strani senza che tu faccia granché. La vita diventa utile e collaborativa. Se fattori interiori come la paura, il senso di colpa o l’inerzia ti impediscono di agire, si dissolveranno alla luce della tua presenza consapevole.

Non confondere la resa con una atteggiamento del tipo “non me ne importa più niente”. Osservandolo più da vicino, ti accorgerai che questo atteggiamento è contaminato dalla negatività sotto forma di risentimento nascosto e perciò non è vera propria resa, la resistenza mascherata. Quando ti arrendi, focalizza l’attenzione dentro di te e controlla che non ci siano tracce di resistenza residua. Stai molto attento quando lo fai, altrimenti una sacca di resistenza potrebbe continuare a nascondersi in qualche angolo oscuro sotto forma di pensiero o di emozione non riconosciuta.

Tratto da:  E. Tolle: Come mettere in pratica il potere di adesso

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