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Scegliere un insegnante per la propria evoluzione

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scegliere un insegnante

La parte più preziosa di un insegnamento spirituale non passa attraverso le parole, gli esempi, le spiegazioni, passa attraverso l’IO SONO dell’insegnante.
E’ per questo motivo che per diversi anni mi è stato chiesto di insegnare le tecniche sciamaniche ma io rispondevo sempre che non ero ancora pronta: sapevo esattamente come praticare, avrei potuto spiegare con estrema precisione le tecniche, ma sapevo anche che non sarebbe stato onesto insegnare, cosa avrei insegnato? Tecniche potenti ma vuote della consapevolezza necessaria per poterle usare in maniera sana ed etica. Solo dopo alcuni anni di pratica quotidiana sia per la mia evoluzione che per fornire aiuto individuale ad altri, venne il giorno in cui potei iniziare ad insegnare.

Perché una pratica spirituale possa essere appresa veramente, serve un certo lasso di tempo: solo quando la pratica spirituale avrà scardinato ostacoli egoici, quando avrà cambiato profondamente la vita nei suoi aspetti più pratici, quando avrà plasmato il modo di pensare, il modo di vedere il mondo, quando avrà raffinato il modo di reagire a ciò che ci circonda, quando avrà dato vita ad un nuovo il modo in cui si crea la propria realtà, allora, solo allora, si può considerare chi si è INIZIATO a comprendere l’insegnamento della pratica spirituale. Da lì il cammino ricomincia dando la possibilità di insegnare qualcosa che abbia davvero un contenuto prezioso.

Un vero insegnante non è colui che sa ripetere bene la lezione, bensì è colui che può aprire i cuori e l’anima dei suoi allievi anche restando in silenzio, semplicemente lasciando che i propri allievi, in maniera cosciente o meno, si lascino permeare dell’energia dell’IO SONO dell’insegnante.

Certo le tecniche sono importanti, quanto lo è un veicolo se ci vogliamo spostare velocemente da un punto geografico all’altro, ma il veicolo è solo un oggetto, facilmente sostituibile. Un vero insegnante sente la responsabilità della propria influenza sugli allievi, ma non desidera plasmare gli allievi a sua somiglianza, un vero insegnante sa che se l’allievo diviene una sua copia ha fallito nel suo ruolo, un vero insegnante è grato per essere testimone dello sbocciare dell’IO SONO dell’allievo. Un vero insegnante sa anche che un giorno l’allievo, ormai sazio, se ne andrà, e l’insegnante lo benedirà.

Quando si desidera imparare qualcosa è fondamentale chiedersi: questo insegnante è buono per me? La parte di frase “per me” è importante perché nessun insegnante, escludendo i Maestri Illuminati, è buono per chiunque. L’insegnante che scegli influenzerà la tua vita, come Osho spiega in questo video

Non solo gli insegnanti, ma anche le persone che frequenti quotidianamente hanno un’influenza sulla tua coscienza: qualsiasi persona che abbia fatto un buon percorso evolutivo ti aiuterà, senza volerlo, senza porci intenzione, senza che tu te ne accorga, nel tuo percorso evolutivo. Mentre le persone che siano preda dell’ego invieranno influssi pesanti alla tua coscienza, a meno che tu sia sveglio e fuori dal giudizio e aspettative, allora, in questo caso sarai tu a influenzare loro.

Per scegliere un insegnante, oltre a controllare che abbia un curriculum serio e non si sia messo ad insegnare troppo presto, siedi in meditazione, quando avrai svuotato la mente da ogni giudizio e aspettativa, chiedi che la tua anima incontri la sua e ascolta cosa accade nelle tue emozioni e nel corpo fisico: c’è qualcosa che si rilassa o c’è tensione? Il respiro si fa più ampio o più compresso? Se hai una visione, si tratta di qualcosa in cui ti piace rimanere?

Può darsi che tu scelga una persona come tua insegnante per un determinato argomento, e la relazione non corrisponda esattamente a ciò che hai sentito nella tua meditazione, come mai? Cosa sta succedendo? Un buon insegnante non cercherà di renderti la vita facile assecondando le richieste del tuo ego, non farebbe altro che accrescere sia il tuo che il proprio ego. Un buon insegnante potrà essere dolce e comprensivo, ma non aspettarti da lui che costruisca attorno a te un nido di bambagia per proteggerti da ogni urto della vita, non aspettarti che ti coccoli come un neonato: un buon insegnante desidera che tu diventi autonomo e smetta di avere bisogno di lui, quindi facilmente doserà dolcezza e fermezza come meglio riuscirà affinché tu evolva.
Per quanto un insegnante sia bravo, sta solo all’allievo apprendere, dipende esclusivamente dall’allievo: se desidera cogliere il massimo dal suo investimento nel corso che ha scelto, sarà bene che apprenda sia da ciò che gli è facile amare sia da ciò che lo disturba.

Silvia Festa

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