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La famiglia spirituale, morti e rinascite

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la famiglia spirituale, morti e rinascite

Quello che segue è una parte di un viaggio sciamanico fatto per aiutare una persona, ma che contiene immagini e significati che possono essere utili a molte persone. Benché un trattamento sciamanico personale abbia una forza decisamente superiore alla lettura del suo racconto, questo è comunque prezioso: contiene una forza che ha un grande impatto sulla nostra energia a tutti i livelli, fino a creare cambiamenti nella vita ordinaria. La forma della scrittura a volte è sacrificata al fine di mantenere intatto il flusso energetico così come è arrivato durante il viaggio, le ripetizioni fanno parte del flusso. Prima di iniziare a leggere entra in uno stato di rilassamento, poi leggi sentendoti protagonista del viaggio, in modo da lasciare che l’energia arrivi nel tuo profondo e tu ne tragga beneficio. Un altro modo per utilizzare questo viaggio sciamanico è entrare in meditazione e visualizzare quanto descritto.

Trattamenti sciamanici

Ho visto un cerchio di persone sedute a terra, sono di etnie diverse. Una è più grande degli altri, è una donna anziana con i capelli lunghi, grigi, lei è la Matriarca. Le persone sono sedute in cerchio e tutto è illuminato: una luce dal centro si espande all’esterno andando anche oltre le schiene. La Matriarca ha detto con stupore: «Ti sei dimenticata della tua famiglia spirituale?» poi tranquillamente: «Te la presento un’altra volta.»

Mi sono state mostrate velocemente le persone del cerchio: sono la tua famiglia spirituale. Ho chiesto: «Ma… Non provengono tutti dalla regione di origine della Cliente, sono persone viventi ora o appartengono a vite passate?» La Matriarca ha risposto: «Questi sono quelli che sono vivi, incarnati, oggi.» Le persone non mi sono state mostrate nel dettaglio per un motivo preciso: perché a te non venga l’idea di distinguere chi fa parte e chi non fa parte della tua famiglia spirituale. Qualcuno mi è stato mostrato collocato nel loro ambiente. C’è un uomo peruviano o cileno, vive sulle Ande; c’è una persona che abita in una grande metropoli degli Stati Uniti; c’è una donna con abiti molto castigati, porta una cuffietta bianca, forse è amish; c’è una donna giovane che attualmente è in ospedale e sta lottando contro una malattia. Queste persone che mi sono state mostrate, sono quasi come una vita parallela: hanno un legame strettissimo con te, quello che accade a te accade a loro, state vivendo assieme gli stessi passaggi.

Ho visto le scene in cui vivono queste persone rappresentate su una lamina sottile, come uno scenario, un grande foglio di carta, sono state tutte avvicinate, come ad impilare delle fotografie, ed è stato detto: «Ora facciamo un lavoro su tutti questi piani di realtà» Quindi dal lato è arrivata una luce potentissima che è entrata nelle scene, nei piani di realtà, e li ha in un attimo totalmente disgregati. Disgregando la parte più materiale è rimasta la tua pura coscienza che ho sentito come presenza all’interno di un cielo stellato con anche pianeti in movimento.

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Ti è stato recuperato un pezzo di anima, contiene la parola “bentornata” e porta la consapevolezza di essere di nuovo benvenuta sulla terra. Dopo un po’ quello che tu eri in quel momento ha preso densità: da lontano la tua energia si radunava in un unico punto fino a mostrarmi te come sei ora, il tuo corpo fluttuante tra stelle e pianeti. E’ arrivato questo concetto, come messaggio: si passa attraverso molte morti e rinascite.

Il tuo corpo ha iniziato ad invecchiare, poi ad implodere, fino a diventare una piccola massa mentre la parte più sottile di te manteneva la forma del corpo umano. Mentre stavi cercando di capire cosa stava succedendo, si è avvicinata a te, camminando, una figura maschile che è la morte. E’ un uomo alto, muscoloso, bello, selvatico. Sulla parte sinistra della testa e del viso (lasciando l’apertura per l’occhio) porta un elmo di cuoio da cui partono penne molto lunghe, a destra gli scendono capelli lunghi, biondo scuro, arruffati, ha la barba incolta. La pelle è sporca come di chi è stato molto all’aperto e magari anche in battaglia. Porta un mantello con il pelo lungo sulle spalle, la parte sottostante è di stoffa e arriva alle caviglie. Ha un’armatura di cuoio, un gonnellino che lascia scoperte le gambe muscolose e stivali imbottiti di pelo che arrivano sotto le ginocchia. Alla sinistra ha una spada.
Ti ha guardata e con rapidità e violenza inaudite ha estratto la spada e ha tagliato via da te quella parte materiale e anche un po’ di te meno materiale che contiene pensieri, emozioni, ecc. Tu eri sorpresa e spaventata e hai visto la tua parte mozzata precipitare nel vuoto con una velocità tale che nel tempo in cui hai pensato: «La devo prendere» era arrivata molto lontano. Hai fatto il gesto per prenderla, la morte ti ha afferrato al centro della schiena, ti ha tirata indietro bruscamente, con forza ti ha girata verso di lui e con voce tonante ti ha detto: «Veramente vuoi perderti nel nulla?!» Poi con voce calma ha aggiunto: «Quello che c’è è destinato a non essere più, tranne chi sei veramente.»
Così, tranciata, sorpresa, shoccata, ti ha lasciato lì e se ne è andato.

Ti ho vista preoccupata, pensavi: «Mi mancano i pezzi a cui ero abituata e devo assolutamente capire chi sono veramente altrimenti non potrò ricostruirmi.» Ti sei lasciata andare allo sconforto, eri seduta per terra con le mani davanti al viso e il capo chino. Non ti accorgevi che lì eri al centro del cerchio formato dalla tua famiglia spirituale. Tutta presa dai tuoi problemi, non ti accorgevi di essere in mezzo all’energia bellissima e di sostegno che la tua famiglia spirituale ti stava dando. Ma grazie al loro silenzioso sostegno hai iniziato a prendere varie forme: di donne diverse e anche di una fatina. Hai iniziato a dire dentro di te, sommessamente: «Sono solo forme, sono solo forme, sono solo forme…» Ogni volta che te lo ripetevi qualcosa accadeva dentro di te e ad un certo punto, con sollievo e stupore l’hai realizzato, hai detto: «Sono solo forme!», poi sei diventata esultante «Sono solo forme!». Così di nuovo sei esplosa e non potevo più distinguerti perché facevi parte del Tutto. Bellissima.

Ti è stato dato un compito: «Per molti mesi, prima di andare a dormire, poni l’intento che ti sia dato in sogno il rinnovamento del tuo corpo spirituale, e non ti stupire se farai sogni in cui il tuo corpo fisico viene fatto a pezzi, perché fa parte del processo di guarigione.

Costellazioni familiari

Silvia Festa (Tratto da un viaggio sciamanico)

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