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I tre poteri degli sciamani

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Tempo di lettura: 9 minuti


Percorrere la via dello sciamano

José Stevens ci ricorda che percorrere la via dello sciamano richiede l’acquisizione di […] “strumenti”, che sono innati ma che dobbiamo risvegliare per procedere con sicurezza su questo cammino:
Gli sciamani di tutto il mondo sanno che gli esseri umani nascono con una “cassetta degli attrezzi” che contiene già tre eccezionali strumenti di guarigione e di libertà. Questi strumenti, ordinari e facili da usare, sono spesso ignorati perché considerati troppo semplicistici e non significativi, soprattutto dalla scienza e dalla psicologia occidentale. Anche chi conosce questi strumenti tende a sottovalutarli e non ne comprende la vera importanza. Al contrario, gli sciamani si impegnano a svilupparli e a padroneggiarli, perché sanno che sono la chiave del loro potere.
Come i trapani o le chiavi inglesi, anche questi strumenti sciamanici non funzionano da soli: aspettano pazientemente nella scatola degli attrezzi in attesa di essere usati. In altre parole, questi strumenti funzionano solo se sono sostenuti dall’intenzione e usati in modo volontario e focalizzato. Gli sciamani sanno che se la mente è occupata da altre cose (ostilità, competitività, inimicizia e così via) è difficile usarli con efficacia. Ciò nonostante, questi strumenti sono così potenti che è sufficiente la volontà di usarli perché inizino a produrre i loro straordinari effetti.

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Il primo strumento sciamanico è la gratitudine

Il primo strumento sciamanico è la gratitudine, un atteggiamento e un orientamento che serve per aprire il cuore. La gratitudine è un’apertura ad alto livello che apre finestre, portali e cancelli sul mondo degli spiriti.
Parlando in termini sciamanici, nella realtà quotidiana (che lo sciamano considera un sogno condiviso) lo Spirito non è visibile all’occhio. […] Ma lo sciamano sa che dietro il set cinematografico che crea il mondo si nasconde lo Spirito, splendente di luce e libertà, in attesa di essere riconosciuto e utilizzato come risorsa. Lo Spirito ha disposto sapientemente in luoghi strategici dei portali che, se aperti, conducono direttamente dal mondo esteriore di tutti i giorni al potere della realtà interiore in cui tutti i problemi si rivelano illusori, come in effetti sono.
Questi portali sono letteralmente ovunque, ma ve ne sono di principali così vicini a noi che è praticamente impossibile non vederli. Il più vicino di tutti è il cuore, così al centro del petto e così accessibile che potete sentirlo con la mano. Quando parlate vibra, e quando respirate viene massaggiato dal movimento del respiro. […] Gli sciamani “vedono” con il cuore. Popolazioni sciamaniche come i Maori della Nuova Zelanda credono che il mondo fisico sia una proiezione che emana dal cuore di ogni individuo.

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Le popolazioni Maya e Q’ero della Ande peruviane hanno una versione particolare di questa nozione: i loro sciamani sanno che il senso di importanza personale creato dall’ego mantiene chiuso il potente portale del cuore impedendo che lo Spirito vi rifulga attraverso. […] Che cosa mantiene basso il livello di apertura? Le normali afflizioni umane: paura, ostilità, importanza personale, depressione, sfiducia in se stessi, cinismo e frustrazione. […] La gratitudine si oppone a queste tattiche adottate dalla falsa personalità parassitica ed eleva il livello dell’ampliamento a sufficienza per dare inizio al processo dell’apertura del cuore.

Esercizio – gratitudine

Quando vi sentite giù, è difficile provare gratitudine per qualunque cosa, e per questo dovete impegnarvi a provare gratitudine un po’ alla volta. Rivolgete il pensiero a qualcosa che amate, qualcosa di innocente che merita la vostra gratitudine come il vostro cane, il vostro gatto o il vostro pappagallino. Provate gratitudine per la presenza di questa creatura nella vostra vita. Poi estendete la gratitudine ad altre cose o ad altri esseri viventi a cui la vostra falsa personalità (creata dal vostro ego per affrontare la vita) non fa opposizione: il sole in una fredda mattina invernale, una tazza di cioccolata calda o l’ombra sotto il sole a picco.

Ricordate che l’ego non ha alcuni influsso sullo Spirito. Il falso senso del sé può influire sul nostro lato spirituale solo temporaneamente. Il beneficio della gratitudine è che consente allo Spirito di assumere la guida della personalità, liberandola dalla morsa dell’importanza personale.

Benefici della gratitudine

I dono della gratitudine sono infiniti. Ecco alcuni dei suoi benefici effetti:
1. La gratitudine rimodella le esperienze: quello che appariva come un problema o come una cosa priva di significato diventa un bene. Per esempio, se provate gratitudine per l’albero davanti alla vostra casa, smettete di ignorarlo e vi focalizzate sulle cose buone che vi dona. Il mondo diventa immediatamente un posto migliore per il semplice fatto di provare gratitudine.
2. Quando provate gratitudine vi collegate a qualcosa di esterno a voi e riconoscete che dipendete dagli altri e dallo Spirito. In altre parole, la gratitudine, allontana immediatamente il vostro orientamento all’importanza personale e dall’autoreferenzialità, ricordandovi la realtà dell’interconnessione.
3. La gratitudine rafforza ciò da cui ricevete già del bene, perché lo Spirito è pronto a darvi sempre di più di ciò che valutate e apprezzate. Maggiore è la vostra gratitudine e più ricevete ciò per cui siete grati.
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Cerchio sciamanico


Il secondo strumento sciamanico è la visione

Il secondo, grande strumento sciamanico è la visione. Per lo sciamano, “vedere” significa trapassare i veli dell’ignoranza, la falsa apparenza del mondo, e vedere con chiarezza la vera natura dello Spirito che si manifesta in tutta la realtà. In altre tradizioni prende il nome di perdono o compassione. Vedere è il modo più potente per liberarsi dal senso di colpa e di vergogna.
[…]La falsa personalità cerca di convincervi che perdono e compassione sono debolezze, […] vuole anche farvi credere che voi e gli altri non siete di nessun valore. […] La visione rende queste terribili percezioni impossibili. Vedere la verità libera dal tremendo peso della colpa, con il risultato che l’energia bloccata nella colpa può essere utilizzata per aprire il cuore e altri portali sul mondo degli spiriti.
Quando gli sciamani parlano di “visione”, in realtà parlano di cancellare le proiezioni e i pensieri distorti della mente conscia sul mondo nel suo complesso e sulle sue forme particolari. […] Vedere significa percepire la verità, senza più spazio per ostilità, accuse, paure o giudizi. In che modo? Se vediamo nel modo sciamanico o visionario, sappiamo che siamo Spirito, e che ci siamo semplicemente confusi e perduti momentaneamente nelle apparenze. […]

I 5 elementi – corso di sciamanesimo

Gli sciamani dicono che quando si impara a vedere, si ha accesso a un potere praticamente illimitato, perché comprendiamo di essere intimamente connessi con la rete globale della vita. Per lo sciamano vedere la vera natura della realtà e del sé è un immenso potere, una capacità indispensabile per la realizzazione di sé e per raggiungere l’illuminazione.
Per ricollegarvi allo strumento della visione potete integrare nella vostra vita quotidiana le seguenti pratiche.

Esercizio – visione

1. Per prima cosa dobbiamo prepararci per questo esercizio. Pensate a qualcosa che avete fatto da bambini e per cui siete stati puniti o vi siete sentiti in colpa. […] Dalla vostra attuale prospettiva capite che si è trattato semplicemente dello sbaglio commesso da un bambino e probabilmente avete smesso di sentirvi in colpa da molto tempo. Il tempo ha guarito quel fatto e il ricordo suscita soltanto compassione o un sorriso indulgente. Se provate ancora anche un minimo senso di colpa, non usate questo evento per questo esercizio, ma cercatene una altro che non ha lasciato strascichi.

2. Ora visualizzate voi stessi nel futuro, cresciuti ancora di più in compassione e saggezza, oppure immaginate un futuro voi pienamente realizzato. Da questa prospettiva osservate il voi stesso attuale con la stessa compassione con cuoi oggi guardate il bambino di tra anni che siete stati. Non vi accusate più e non vi sentite più in colpa per quello che oggi occupa la vostra mente. Poiché la vostra essenza è al di fuori del tempo, è già capace di questa forma di neutralità. Osservate se potete radicarvi in questo modo di vedere per qualche istante. Questo è “vedere”.

Per questo esercizio potete anche usare l’immagine di una persona a cui rivolgete delle accuse o da cui vi sentite separati. Cercate di vedere questa persona da una prospettiva futura, osservando il presente come se fosse un lontano passato. Comprendete che ad un certo punto della vostra evoluzione dovrete lasciar andare le accuse e il senso di separazione, perché non fanno altro che impedirvi di accedere a un potere illimitato.
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Formazione avanzata in sciamanesimo

Il terzo strumento sciamanico è la benedizione

Il terzo grande strumento di potere sciamanico è qualcosa che tutti possediamo dalla nascita: il potere di benedire.

In genere non riconosciamo la nostra funzione di essere umani e non abbiamo mai pensato che il nostro vero compito è quello di benedire il mondo. […] Benedire significa riconoscere che lo Spirito è in tutto ciò che sperimentiamo e testimoniamo. Significa riconoscere il flusso dell’Essere che è presente in quello che mangiamo, nel paesaggio che stiamo guardando, nell’esperienza di fare l’amore, nel fare le pulizie o nel creare con i nostri strumenti. […] Sciamanicamente parlando, la maggioranza delle persone risponde al mondo fisico in stato di ipnosi, uno stato di sonno profondo in cui non riconosciamo più la presenza dello Spirito. Non siamo solo noi a dormire, ma anche ampie parti del mondo possono essere temporaneamente addormentate. E’ quindi nostro compito risvegliarci e risvegliare tutto ciò che ci circonda.
Questo risveglio corrisponde a “benedire il mondo”. […] Ogni essere umano ha la capacità, l’abilità e la responsabilità di benedire.

Cerchio sciamanico

Che cosa accade quando benediciamo e quando lo facciamo in modo efficace?

Benedire significa diventare consapevoli di essere vivi e che lo Spirito scorre attraverso di voi. Questa realizzazione vi fa vedere che lo Spirito permea tutto ciò che vi circonda, che ciò che avviene in noi avviene in tutto e che tutto è un’unica cosa. Quando lo sentite, dite a voi stessi: “Io sono Spirito. Che io sia sveglio. Che io risvegli lo Spirito in tutto ciò che vedo”.
Pronunciando queste parole, guardatevi attorno e benedite con le mani e le braccia tese, risvegliando ogni cosa all’incredibile potere dello Spirito che scorre in tutte le cose con grande pace e passione. In risposta, tutto riceve incoraggiamento, tutto celebra, tutto è grato e tutto perdona il suo sonno. Poche pratiche sono potenti come questo risveglio. Se volete aggiungere qualcosa alla vostra benedizione, potete elargire benessere con tutto il vostro cuore a tutto ciò che vedete e sperimentate.
Potete dire: “Ti dono amore e felicità. Che tutti quelli che vengono qui o passano di qui possano essere benedetti dalla gioia, dall’abbondanza e dal benessere”. Quello che date è quello che ricevete, quindi date il meglio che potete.
Benedire è misteriosamente potente e forse lo strumento più potente di tutti, perché è la via che ci riconduce allo Spirito.

Ma è difficile benedire se non provate gratitudine e se non avete visto la necessità di perdonare. Questi tre strumenti agiscono assieme come tre componenti di una centrale elettrica. Corrispondono alle tre caratteristiche principali dell’universo fisico: Verità, Amore ed Energia; o ai tre principi della vita secondo gli sciamani andini: Yachay, Munay e LLakay. Ogni strumento agisce assieme a tre caratteristiche: la Gratitudine riconosce la verità, trasmette amore e rafforza l’energia. La Visione dice la verità, genera amore e libera energia. La Benedizione identifica la verità, irradia amore e genera un’energia straordinaria.

Esercizio – benedire

Per prima cosa, al mattino, uscite all’aperto e benedite il cielo, la Terra, gli alberi e tutti gli elementi naturali che vedete. Poi benedite la vostra famiglia, i vostri colleghi, i vostri studenti, i vostri insegnanti e tutte le loro comunità. Benedite tutti i loro rapporti, senza dimenticare nessuna delle persone che soni in relazione con loro. Benedite lo Spirito e non dimenticate di benedire voi stessi. Ora osservate come vi sentite. Vi percepite più espansi, più forti, più felici, più sulla strada giusta? Questa è la vera via sciamanica e la via del visionario.
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Tratto da Sandra Ingerman e Hank Wesselman – I segreti degli sciamani

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