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La prima incarnazione e la guarigione dalla separazione

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la prima incarnazione e la guarigione dalla separazione

Quello che segue è una parte di un viaggio sciamanico fatto per aiutare una persona, ma che contiene immagini e significati che possono essere utili a molte persone. Benché un trattamento sciamanico personale abbia una forza decisamente superiore alla lettura del suo racconto, questo è comunque prezioso: contiene una forza che ha un grande impatto sulla nostra energia a tutti i livelli, fino a creare cambiamenti nella vita ordinaria. La forma della scrittura a volte è sacrificata al fine di mantenere intatto il flusso energetico così come è arrivato durante il viaggio, le ripetizioni fanno parte del flusso. Prima di iniziare a leggere entra in uno stato di rilassamento, poi leggi sentendoti protagonista del viaggio, in modo da lasciare che l’energia arrivi nel tuo profondo e tu ne tragga beneficio. Un altro modo per utilizzare questo viaggio sciamanico è entrare in meditazione e visualizzare quanto descritto.

E’ molto importante che tu abbia un legame forte e un senso di riconoscenza verso la tua terra d’origine.

Sono stata portata in Africa dove ho visto la Dea Madre dalle sembianze africane, seduta in meditazione, trasmette una calma solenne. Dentro di lei c’è una luce chiara che emana un grande calore, come un sole, come un fuoco, ma con un carattere totalmente femminile. Alla sua sinistra ho visto un indiano d’America molto anziano, con i capelli lisci, lunghi, completamente bianchi, ma con il corpo tonico e forte come un giovane. L’indiano suona un djembe in onore della Dea Madre e in onore della terra dell’Africa, affinché le donne che stanno incorporando e incarnando l’energia della Dea possano ballare.
Mi sono accorta che la Dea Madre e l’Indiano (che è lì anche ad onorare la presenza femminile della Dea) sono giganteschi. Davanti a loro le donne danzano in cerchio. Nel centro del cerchio c’è il cerchio di pietre che si crea per accendere il fuoco, ma il fuoco è spento: sulla cenere è stata posta una bacinella di pietra con il bordo spesso che contiene acqua, acqua purissima, limpidissima. E’ notte, c’è la luna piena, e la luna piena si specchia completamente nell’acqua e così l’acqua sta prendendo l’energia femminile dalla luna piena.
Le donne danzano, perché stanno chiamando sulla terra un’anima che non è ancora stata sulla terra, e che abbia dei principi femminili tali da far sì che sia connessa e sensibile al tutto, senta tutto ciò che c’è attorno, la stanno chiamando perché la comunità ne ha bisogno. Questa anima sei tu.

Quando le donne hanno sentito che l’acqua era totalmente piena dell’energia della luna, hanno condotto all’interno del cerchio una donna giovane, completamente nuda tranne per gli adorni: ha perline e piume in testa e una bella acconciatura, ha bracciali ai polsi e alle caviglie, non ha abiti ma è riccamente adornata. E’ stata condotta all’interno del cerchio e ha bevuto tutta l’acqua della bacinella con la facilità con cui si beve un bicchiere di acqua, quindi ha portato dentro nel suo corpo l’energia della luna e il suo corpo ha iniziato a brillare della luce bianca della luna, non tutte potevano vederlo, solo una donna anziana poteva vedere che la giovane brilla della luce della luna, e lo possono vedere i bambini che sono ancora puri. Lei è tua madre.

La giovane donna è stata accompagnata fuori dal cerchio, in una capanna dove è entrato, dopo di lei, un uomo con cui si è unita sessualmente in un rapporto bellissimo e sacro durante il quale sei stata concepita e impregnata dell’energia femminile che proviene dalla Dea e dalla luna. Due gemelle sono state concepite ma attorno ai tre mesi di gravidanza tua sorella non ha proseguito la sua vita, tua mamma ha avuto qualche perdita di sangue, donne anziane hanno raccolto il sangue, hanno recitato preghiere e l’hanno seppellito come se si trattasse di un bambino, come in effetti era. Tu sei nata e hai proseguito la tua vita.

Sono stata portata portata in un’altra tua vita, successiva. Questa volta sei in una foresta non in Africa, forse Brasile, è una foresta pluviale, lussureggiante. In quella vita sei nata con un leggero albinismo: avevi la pelle molto più chiara rispetto alle persone del tuo villaggio. Anche in questo caso ti ho visto molto bella come era bella la tua madre in Africa. Siccome, essendo così chiara, eri considerata magica, mentre stavi pescando la gente di un altro villaggio ti ha rapita.

Così tu hai vissuto in queste due vite due dolori da separazione: il primo, il più forte è stato il dolore da separazione da tua sorella che, dopo tre mesi di gravidanza, non ha più proseguito la sua vita, l’altro dolore da separazione l’hai vissuto quando sei stata rapita e tu non sei più riuscita a tornare al tuo villaggio e ti sei trovata separata dalla tua gente.
Ho chiesto che il dolore da separazione fosse guarito. Ho visto sotto i tuoi piedi, nella terra, dei crepacci, ho visto delle mani ricucire, cucivano i crepacci così la terra si è unita senza lasciare alcuna cicatrice. Ho sentito che ti sei unita con le tue varie terre d’origine ma sopratutto con la tua prima terra d’origine.

Ho visto dietro di te, tua madre, di questa vita, l’ho sentita stanca, affaticata, si sentiva sola nei compiti della sua vita. La Dea Madre, nelle sembianze di un’africana, si è messa dietro a tua mamma, un po’ distante, sono arrivate le altre tue antenate donne della linea familiare femminile. La Dea manda a loro la sua energia e loro guariscono la generazione che viene dopo: dalla generazione più vecchia, con molta creatività e arte, le tue antenate si occupano della generazione che viene dopo.

Con le mani sistemano l’aura dove non è a posto, alcune usano la voce, con la voce creano quelle vibrazioni che servono per guarire, altre usano la danza. In maniera molto creativa e personale le più anziane si occupano della generazione che viene dopo. Così è proceduto fino a che è arrivato il turno di tua mamma, a lei è arrivata una grande energia: è stata riempita di una luce dorata potentissima, l’ho vista raddrizzarsi e ha detto queste parole: «Io sono la madre e la Dea Madre è in me». Così ha messo le sue mani in avanti con i palmi rivolti verso di te e un grande fascio di energia dorata è arrivato dentro di te, il tuo corpo, nel riceverla, si è disgregato: tutte le tue cellule erano separate (e vive), è un’espansione, tutte le cellule sono vive e estremamente espanse tanto che ti ho vista nello spazio. Le tue cellule non hanno perso il collegamento tra loro, ma a quel punto non vedevo più il tuo corpo perché erano molto lontane tra loro. Lì c’è la tua essenza. E’ arrivata la sorella gemella del primo concepimento che ti ha detto: «Io sono con te per sempre» e lei per sempre è per te come un angelo custode. E’ stata una scelta quella di non incarnarsi per essere un angelo custode per te per tutte le tue vite sulla terra.

E’ stato fatto un recupero dell’anima. Questo pezzo di anima ti riporta la consapevolezza dell’origine della vita che è una fonte di energia potentissima e creatrice, attraverso la quale tu crei il mondo attorno a te, compreso il tuo corpo. Il compito che ti viene dato è di fare, per 21 giorni consecutivi, delle meditazioni per connetterti a questo pezzo di anima, che finalmente è tornato, che ti connette con l’origine della vita e lasciare che l’energia creatrice vada in tutto il tuo corpo.

Silvia Festa (Tratto da un viaggio sciamanico)

Anche tu puoi avere il tuo personale trattamento sciamanico, vedi qui.