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Riconciliazione con il padre

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Riconciliazione con il padre

Quello che segue è una parte di un viaggio sciamanico fatto per aiutare una persona, ma che contiene immagini e significati che possono essere utili a molte persone. Benché un trattamento sciamanico personale abbia una forza decisamente superiore alla lettura del suo racconto, questo è comunque prezioso: contiene una forza che ha un grande impatto sulla nostra energia a tutti i livelli, fino a creare cambiamenti nella vita ordinaria. La forma della scrittura a volte è sacrificata al fine di mantenere intatto il flusso energetico così come è arrivato durante il viaggio, le ripetizioni fanno parte del flusso. Prima di iniziare a leggere entra in uno stato di rilassamento, poi leggi sentendoti protagonista del viaggio, in modo da lasciare che l’energia arrivi nel tuo profondo e tu ne tragga beneficio. Un altro modo per utilizzare questo viaggio sciamanico è entrare in meditazione e visualizzare quanto descritto.

E’ il momento in cui tu e tuo padre possiate avere una riconciliazione. Ho visto tuo padre, era lì ma guardava da un’altra parte, come se avesse voluto essere da un’altra parte, fare qualcosa d’altro, ma in questo modo non era né lì dove effettivamente si trovava, né dove avrebbe voluto essere. C’erano in te due desideri contrastanti: quando lui rivolgeva lo sguardo verso di te, tu sentivi qualcosa di scomodo, desideravi sfuggirgli, ma quando non ti guardava lo cercavi. I due desideri erano in conflitto dentro di te. Eri un bambino. Hai detto a tuo padre: «Sono dovuto crescere senza di te e nonostante te». Ciò è la dichiarazione di quello che c’era nella tua infanzia. 
E’ stata suggerita dalle guide una frase che hai pronunciato, è stata risolutiva. Hai detto a tuo padre, inchinandoti: «Rispetto il tuo destino e rispetto il MIO destino». Ciò significa che ognuno di voi ha il suo destino e che tu non erediti il destino da tuo padre.

Dicendo questa frase non sei più stato un bambino, ma un adulto come ti vedo ora. Nel pronunciare la frase sei diventato adulto, senza la necessità di avere lo sguardo di tuo padre su di te, e nemmeno la scomodità di averlo. La tensione si è completamente sciolta. 
E’ arrivato tuo nonno, il padre di tuo padre, portando con sé una grande forza, aprendo il canale per ricevere forza dai tuoi antenati maschi di quel lato familiare. Ora tuo padre può guardarti, e stare. 
Ti ho visto di nuovo bambino, nel momento in cui hai rinunciato ad un pezzo della tua anima perché essa contiene sensibilità. Per non sentire hai rinunciato a questo pezzo di anima, cercando di diventare più solido, più forte, senza però effettivamente diventarlo. Non essere sensibili non rende forti. L’avevi sepolto in un prato sotto un piccolo strato di terra. Il pezzo di anima è stato tolto dalla terra e ti è stato restituito. La sua consistenza è molto fine e morbida.

E’ entrato dentro di te, ho sentito qualcosa di morbido e sottile che è andato in tutte le parti del tuo corpo. 
E’ stato detto: «La sensibilità può esistere, può conservarsi, se si coltiva la fiducia, l’amore, la compassione». Se siamo nella fiducia, nell’amore, nella compassione, qualsiasi cosa accade esternamente non ci può ferire perché, se si tratta di un attacco, sappiamo che non è una cosa personale, l’attacco nasce da una ferita di quella persona, se ne soffriamo è perché noi stessi abbiamo un’altra ferita. 
Per 21 giorni fai delle meditazioni in cui riempirari il tuo campo energetico e il corpo fisico di queste tre energie: fiducia, amore e compassione. Fiducia in generale. Amore verso di te. Compassione verso di te. Per imparare a rivolgere all’esterno fiducia, amore e compassione, si parte da sé stessi. Fai attenzione che in questa meditazione l’energia non esca dalla testa, dalla mente, ma sia un flusso di energia che esce dal cuore, come una fontana che sgorga dal cuore e riempie il campo energetico e il corpo fisico.

Silvia Festa (Tratto da un viaggio sciamanico)

Anche tu puoi avere il tuo personale trattamento sciamanico, vedi qui.