fbpx
PageLines-LOGO-header-bianco.png

La rinascita

disciplina: - Articolo inserito il
la rinascita

Quello che segue è una parte di un viaggio sciamanico fatto per aiutare una persona, ma che contiene immagini e significati che possono essere utili a molte persone. Benché un trattamento sciamanico personale abbia una forza decisamente superiore alla lettura del suo racconto, questo è comunque prezioso: contiene una forza che ha un grande impatto sulla nostra energia a tutti i livelli, fino a creare cambiamenti nella vita ordinaria. La forma della scrittura a volte è sacrificata al fine di mantenere intatto il flusso energetico così come è arrivato durante il viaggio, le ripetizioni fanno parte del flusso. Prima di iniziare a leggere entra in uno stato di rilassamento, poi leggi sentendoti protagonista del viaggio, in modo da lasciare che l’energia arrivi nel tuo profondo e tu ne tragga beneficio. Un altro modo per utilizzare questo viaggio sciamanico è entrare in meditazione e visualizzare quanto descritto.

Ho visto un vermetto che usciva da un buchino nel nero, tutto era nero, nel nero c’era un buchino da cui usciva il vermetto, si muoveva. Sono andata a vedere da più vicino e ho chiesto cosa ci fosse dall’altra parte del buchino. Il nero è stato tolto e vedevo che c’erano tanti vermetti, sembravano i bigattini usati come esca per pescare. Si muovevano tutti. E’ stato detto quella è la mente che si alimenta e si genera da sé stessa. Ho chiesto che il lavorio della mente fosse tolto. Mi hanno portato a fare qualche passo indietro. Facendo qualche passo indietro mi hanno messo nell’oggi, quindi ho guardato di nuovo dove c’erano i vermetti, ma non li vedevo più muoversi, al loro posto vedevo una polaroid a colori, con i colori sbiaditi, come le fotografie vecchie, degli anni ’70, colori alterati. E’ stato detto: «Cosa potrà mai fare una fotografia, se noi stessi non le diamo il potere di rivivere?!» Questa fotografia, la mente che lavora con le cose del passato, è stata portata nella luce, è stata trasformata ed è scesa come energia dorata che ti riporta vitalità per il quotidiano e Presenza. 

Ti ho vista a sette anni, completamente smarrita, con un senso di isolamento pazzesco. L’isolamento si sentiva nel corpo, sopratutto nello stomaco e nella pancia con un senso di vuoto enorme. Avevi gli occhi sbarrati, eri completamente isolata e non sapevi a chi aggrapparti, con le mani cercavi qualcuno, ma non c’era nessuno che potesse aiutarti. In questo passato un pezzo di anima si è perso. Per recuperarlo le Guide hanno fatto arrivare, davanti al tuo pezzo di anima, te, come sei adesso, da adulta.

Avete iniziato a toccarvi: tu la toccavi con delicatezza perché questa parte è piccola, ha sette anni, la toccavi dappertutto sul corpo per imparare a conoscerla. Lei, con le sue manine, ti stringeva un po’ di più per sentire la solidità, per sentire se poteva fidarsi oppure no. Ti ha toccata sentendo la tua solidità, quando si è potuta fidare è venuta nelle tue braccia a farsi coccolare, accogliere, proprio come fanno i bambini. Dopo un po’ che era lì, è entrata nel tuo corpo mettendosi nella pancia e nello stomaco. Questo pezzo di anima ti riporta la capacità di accogliere te stessa. 

Ho visto una donna dell’Africa, con capelli raccolti in treccine, molto voluminosi e lunghi fino al sedere, è cicciotta, se ne stava seduta per terra, pestava in un mortaio delle erbe a cui aveva aggiunto della polvere minerale che aveva frantumato in precedenza. Creava una poltiglia di elementi che vengono dalla terra. Ne ha preso una quantità come di un cucchiaino, l’ha messa dentro ad una grande foglia di menta, l’ha chiusa per farne un pacchettino, l’ha cosparsa di aloe e te l’ha data da inghiottire come se fosse una pastiglia. Ti sei andata a coricare su un letto formato da un parallelepipedo di pietra sul quale erano state distese pelli e coperte.

Stavi lì a riposare, mentre riposavi lei ti ha detto: «Collegati con le varie madri» nel dirlo le sue sembianze sono cambiate: non era più una donna dell’Africa ma una donna del Perù, sempre con una corporatura morbida, con un grande seno e i capelli raccolti in trecce, lisci e lunghi, macinava qualcosa nel mortaio. «Collegati con le varie madri, con la Madre Terra e con la Madre che è dentro di te e genera te stessa.» Ha aggiunto: «Dove c’è una ferita c’è un’apertura, da lì puoi rinascere.» 
Finito di pronunciare queste parole ho guardato nella tua direzione: tu eri morta. 
Davanti a questa donna, nello spazio tra lei e il letto dove ti eri coricata, si è aperta una fessura dalla quale tu nasci, sembrava un parto: prima si è vista la testa, poi le braccia, poi il resto. Non nasci come è successo in questa incarnazione, nasci dell’età attuale. Viene recuperato un altro pezzo di anima, perso durante il parto, durante il quale hai avuto la sensazione di non essere voluta, accolta, amata e hai avuto anche molta paura del mondo in cui stavi nascendo. Il pezzo di anima ti riporta la consapevolezza di essere amata. 

C’è un compito per te, fai delle visualizzazioni: ti immagini che davanti a te ci sia una donna, non importa che sembianze abbia, stai un po’ e poi immagini che nasci da te stessa, non necessariamente come avviene un parto, potresti uscire dal cuore o da qualsiasi altra parte del corpo. Ti immagini che nasci da te stessa, quando sei nata, ti rivolgi verso quella che eri prima e la ringrazi. Fallo per 21 giorni consecutivi in meditazione.

Silvia Festa (Tratto da un viaggio sciamanico)

Anche tu puoi avere il tuo personale trattamento sciamanico, vedi qui.