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Il ritorno al tempio

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il ritorno al tempio

Quello che segue è una parte di un viaggio sciamanico fatto per aiutare una persona, ma che contiene immagini e significati che possono essere utili a molte persone. Benché un trattamento sciamanico personale abbia una forza decisamente superiore alla lettura del suo racconto, questo è comunque prezioso: contiene una forza che ha un grande impatto sulla nostra energia a tutti i livelli, fino a creare cambiamenti nella vita ordinaria. La forma della scrittura a volte è sacrificata al fine di mantenere intatto il flusso energetico così come è arrivato durante il viaggio, le ripetizioni fanno parte del flusso. Prima di iniziare a leggere entra in uno stato di rilassamento, poi leggi sentendoti protagonista del viaggio, in modo da lasciare che l’energia arrivi nel tuo profondo e tu ne tragga beneficio. Un altro modo per utilizzare questo viaggio sciamanico è entrare in meditazione e visualizzare quanto descritto.

Mi è stata mostrata una tua vita precedente. Eri una donna giovane, indossi una divisa da battaglia con l’elmo con la visiera alzata, un gonnellino corto, un pettorale di metallo. Sei a cavallo. La battaglia si è svolta, sul terreno ci sono moltissimi morti. Il cavallo ha le zampe e la pancia completamente ricoperte di fango mescolato al sangue delle vittime. Anche tu hai le gambe, in basso, completamente ricoperte di fango, di sangue, anche le braccia sono schizzate di sangue. L’unica parte del corpo che rimane, stranamente, intatta è il viso.
Da sola cammini lentamente, con il cavallo, perché guardi se tra i morti c’è il capitano dell’altro esercito, per valutare la forza del colpo che avete inflitto all’altro esercito: se il capitano è morto allora l’altro esercito perde il suo centro di forza, mentre se il capitano è vivo, la battaglia è vinta, ma si sarebbe dovuto valutare il da farsi.
Nel frattempo controlli che le persone, gli uomini (tu sei l’unica donna), tra gli uomini del tuo esercito non ci fosse ancora qualcuno vivo, ferito, bisognoso di essere soccorso.
Cammini tra i morti e si sente l’odore del sangue e della paura.
Ho chiesto perché tu fossi lì.

In quella vita, eri una sacerdotessa del Tempio. Il Tempio è all’interno di una foresta e il tuo animale guida è un leone con la criniera fiammeggiante e capace anche di sputare fuoco come i draghi. Il governo è venuto a chiedere al tempio un aiuto divino per vincere la guerra e gli invasori che stavano arrivando. Tu avendo questo animale guida sei stata ritenuta la più idonea ad aiutare, perciò la richiesta ti veniva fatta era di andare con loro in battaglia. Per poterlo fare, hai dovuto rinunciare ad un grosso pezzo di anima perché così come eri non avresti mai potuto togliere la vita a qualcuno, non saresti mai potuta scendere in battaglia. Per andare, per portare la forza della tua guida, l’aiuto divino, era necessario che tu andassi, per andare hai lasciato in custodia un pezzo di anima, l’hai lasciato alle tue sorelle e alla Madre del tempio. Hai lasciato il pezzo di anima e sei andata.

Durante le varie battaglie, gli orrori che vivevi, hanno fatto sì che tu perdessi altri tre pezzi di anima. La conseguenza è stata che alla fine del tuo compito, alla fine della tua missione, tu eri talmente distrutta da quanto ti era successo, indebolita dalla perdita dei pezzi di anima, che hai iniziato a pensare di non essere degna di tornare nel Tempio, perciò non sei più tornata. Quindi questi pezzi di anima, da quella vita, non si sono mai più reincarnati in te.
Ho chiesto che i pezzi di anima fossero recuperati.

E’ arrivata una guida che ti ha dato un telo, tu lo annodi al collo come se fosse un grande grembiule, poi sollevi il lembo inferiore e raccogli le tre sfere luminose. Le raccogli perché ti viene detto che quelle sfere sono tre pezzi di anima, le vedi belle, ma tu sei talmente disconnessa da te stessa, che non riconosci nemmeno le parti della tua stessa anima. Per fiducia le prendi e le metti nel telo, le tieni in grembo aiutata dal telo. Subito è arrivata una gallina rossa che ti è volata in braccio, si è messa sopra le tre sfere a proteggere e a riscaldare, a covare i tre pezzi di anima che devono essere recuperati.

Ti viene chiesto di incamminarti verso il tempio.

Non più a cavallo, ma a piedi, attraversi un vasto territorio fino ad arrivare ad una montagna. La montagna ha una parete di roccia molto scoscesa e altri versanti che invece sono molto più morbidi. Sopra la montagna c’è un bosco, all’interno del bosco c’è il Tempio. Tu, e nessuno, può arrivare al tempio passando per il declivio più dolce, chi passa da lì arriva in alto, vede la foresta ma non trova il Tempio. Mentre per trovare il tempio, bisogna necessariamente passare per una scala che è scolpita nella parete di roccia. La scala è ripidissima, è quasi verticale, i gradini sono molto stretti. Inoltre tu hai tra le braccia i tre pezzi di anima e anche la gallina. Perciò tu sali, ma non ti puoi neanche aiutare con le mani.

Sali, la scala è molto lunga, ad un certo punto iniziano a comparire a destra e a sinistra le scene degli orrori e delle torture che tu hai praticato durante la guerra. Quando le vedi ne sei sconvolta, non vorresti vederle, ma sai che non puoi ignorarle. Quindi ogni volta che le scene compaiono, dici a loro: «Prendo le responsabilità di tutto ciò che ho fatto, questi sono i miei pesi e io li devo portare». Pronunciare questa frase ti aiuta a procedere. Ogni volta che compare una scena tu ripeti queste parole.

Salendo a volte hai bisogno di riposare, quindi appoggi le ginocchia e la fronte ai gradini, tenendo sempre tra le tue braccia i tre pezzi di anima e la gallina. Ad un certo punto la scala inizia ad avere un’inclinazione molto più lieve, tu sali e ti ritrovi sul prato, il prato che c’è fuori dal bosco.

Sei sul prato, dietro di te, un po’ in lontananza ci sono tutte le scene che nel frattempo hai visto comparire a destra e sinistra del tuo cammino. Il tempio è protetto da una cupola energetica che ha il suo confine a metà del prato. Tu vai avanti, passi questo confine, sai che l’hai passato, non c’è alcun impedimento a passarlo, mentre procedi le responsabilità, le cose del tuo passato ti seguono, ad un certo punto le scene arrivano al confine, alla cupola, e non possono più proseguire. Tu sei legata a queste cose che non si sono ancora sciolte. E’ stata una cosa molto importante prendere le tue responsabilità, ma non si sono ancora sciolte. Perciò arrivi al confine con il bosco ma non puoi più procedere, non puoi arrivare al Tempio.

Sei carponi e inizi a piangere e a chiamare le tue sorelle, perché vengano ad aiutarti. Arrivano, escono dalla foresta, arrivano, ti accolgono come si accoglie una persona convalescente, che ha bisogno di cure, ti abbracciano, con i loro baci estraggono dal tuo corpo il dolore e dopo un po’ arriva anche la Madre portando il pezzo di anima che hai lasciato in custodia. La porta dentro un calderone e te la dà molto lentamente, te la fa mangiare come una minestra, con un cucchiaio, un pochino alla volta, perché è tanto quello che stai per ricevere e tu sei tanto debole, perciò, piano piano, lentamente, questo pezzo di anima ti viene restituito.
Quando tutto il pezzo di anima ti è stato restituito, capisci che il dono che contiene è il tuo collegamento alla tua divinità interiore. Forte di questo, puoi anche riconoscere i tre pezzi di anima che hai portato tra le braccia fino a quel momento, e li puoi prendere. I tre pezzi di anima, come dono, contengono il diritto alla vita.

Ora tu sei molto più forte di prima, molto più collegata a quello che sei veramente, quindi ti giri verso le scene che sono al di fuori della cupola energetica, ti avvicini a loro e le prendi, prendi le scene e le porti a terra, portandole a terra si trasformano in una carta, simile ad una carta da gioco, che rappresenta, con una figura, la scena che hai bisogno di elaborare. Quindi, collegata ai ritornati pezzi di anima, imponi le mani su ogni carta e mandi l’amore più puro e la compassione più profonda, sia verso di te, sia verso le vittime. Attraverso l’amore e la compassione la carta si scioglie, svanisce, e i microframmenti, che diventano luminosi, se ne vanno nella luce. Lo fai con ogni carta, così finalmente sei libera di andare al Tempio, torni al Tempio, torni a Casa, assieme alle tue sorelle e la Madre.

Silvia Festa (Tratto da un viaggio sciamanico)

Anche tu puoi avere il tuo personale trattamento sciamanico, vedi qui.