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Lasciare andare ciò che è morto e l’unione con il maschile

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Quello che segue è una parte di un viaggio sciamanico fatto per aiutare una persona, ma che contiene immagini e significati che possono essere utili a molte persone. Benché un trattamento sciamanico personale abbia una forza decisamente superiore alla lettura del suo racconto, questo è comunque prezioso: contiene una forza che ha un grande impatto sulla nostra energia a tutti i livelli, fino a creare cambiamenti nella vita ordinaria. La forma della scrittura a volte è sacrificata al fine di mantenere intatto il flusso energetico così come è arrivato durante il viaggio, le ripetizioni fanno parte del flusso. Prima di iniziare a leggere entra in uno stato di rilassamento, poi leggi sentendoti protagonista del viaggio, in modo da lasciare che l’energia arrivi nel tuo profondo e tu ne tragga beneficio. Un altro modo per utilizzare questo viaggio sciamanico è entrare in meditazione e visualizzare quanto descritto.

Sei stata proiettata in un lampo in un luogo ove le donne vanno ad istruirsi presso la Dea. Sull’isola c’è un pozzo con acqua sacra, durante la loro istruzione sul bordo del pozzo, dal nulla, compare il cibo. 
Ti ho vista nell’area del pozzo, hai capelli ricci e scuri, lunghi fino al sedere, indossi una tunica bianca molto bella e un mantello chiaro. Una sacerdotessa ti ha posto una corona d’alloro sulla testa, affinché i tuoi pensieri si connettano meglio alla saggezza. Tu sei gravida, non di un essere umano, ma gravida del potere. La fecondazione non è avvenuta ora, è successa nel passato. E’ stato messo nel tuo grembo il seme del potere e il seme sta crescendo. 

In mano tieni un mazzolino composto da un ramo di vischio e uno di biancospino. Il biancospino in questo caso rappresenta la purezza, il vischio la sacralità. Li tenevi vicino al cuore. In quel momento stavi lasciando andare una parte di te ormai morta: era qualcosa appartenuta al passato che non ti serve più. Vedevo ai tuoi piedi una fossa che tu stessa avevi scavato, nella fossa giaceva il tuo corpo.

Nella veste di allieva della Dea, il tuo aspetto è giovane, ma dentro sei un’anima antica; la te nella fossa, internamente era più giovane ma la pelle era grigiastra come le cose ormai morte. Hai ricoperto la te defunta con i due lembi di tela di lino leggerissima sulla quale era adagiata, le hai lasciato il rametto di biancospino e vischio e con le tue mani l’hai ricoperta di terra. 
Immediatamente lo spazio rettangolare della fossa si è ricoperto di erba e subito è nata una pianta di biancospino con il vischio attaccato ai rami. 
E’ arrivato uno spirito femminile che ti assomiglia, ma è bionda, siete come yin e yang. Ha una maschera molto graziosa che richiama il muso del cervo con corna non molto grandi. Ti ha dato una mano e ti ha invitata a fonderti con lei per diventare un’unica cosa affinché tu possa conoscere il potere maschile attraverso uno spirito femminile. Il potere del cervo è un potere maschile. 
I vostri corpi si sono disfatti nella luce in modo da formare un’unità. Ad operazione finita sei ricomparsa solo tu: porti una possente testa di cervo con un palco imponente, dietro la pelle con il pelo ti fa da mantello. C’è forza, come gli uomini la sanno manifestare, fusa all’energia femminile.

Silvia Festa (Tratto da un viaggio sciamanico)

Anche tu puoi avere il tuo personale trattamento sciamanico, vedi qui.